Escursioni in auto sul Gargano

Escursioni in auto e fuoristrada sul Gargano

Per chi volesse una vacanza circondandosi di una natura incomparabile, basta salire su un’auto e mirare verso il Gargano. Un viaggio che dai laghi di Lesina e Varano porta fino a Manfredonia e invita a gustare uno spettacolo veramente suggestivo.
Uscendo dall’autostrada A14 Bologna – Bari al casello di Poggio Imperiale ci si trova direttamente sulla strada che porta sul Promontorio del Gargano. Prima di immettetevi sulla superstrada veloce del Gargano, potreste imboccare la strada litoranea e soffermarsi sul primo paese che si incontra sulla costa Nord del Gargano, Lesina ed in particolare il Lago omonimo. In origine era una baia marina chiusasi nei secoli per i detriti del fiume Fortore. Lago separato dal mare da una duna chiamata “Bosco Isola” abitato da numerosissimi uccelli sulle sue rive (il fratino, la pettegola, l’airone cenerino). Particolare attenzione meritano le rocce scure della Punta Pietre Nere estesa nella zona a perdita d’occhio.

Proseguendo spostandosi in direzione Est verso Vieste si incontra anche il Lago di Varano, noto già a Plinio il Vecchio ed è il più grande del meridione d’Italia. La strada costiera che percorrerete si trova proprio sull’istmo che separa il lago dal mare essendo anche questo lago di origine marina.
Giungerete così, passando prima attraverso un villaggio dal nome esotico Lido del Sole, a Rodi Garganico, cittadina sul mare immersa in una baia profumata di zagare, arance e limoni. Costruita in verticale su un piccolo colle ha splendide spiagge dorate che la contornano.
Proseguendo per qualche chilometro si giunge a San Menaio, centro turistico adagiato in una vede conca arricchita da giardini e una bellissima pineta. Qualche chilometro più in là dopo alcune curve, alla fine di ognuna delle quali appaiono panorami e strapiombi unici da togliere il fiato, si apre la piana di Calenella con una bianca e tranquilla caletta molto riservata. La strada riserva ancora delle sorprese e infatti una sosta merita il Belvedere di Torre Pucci eretta a difesa delle incursioni saracene. Da qui è possibile anche visitare uno dei famosi “Trabucchi” disseminati lungo le coste del Gargano.

Da uno di questi scorci potrete intravedere il profilo della città di Peschici, un’altra perla del Gargano, protesa sul mare ed abbarbicata ad una roccia con le candide casette bianche. Il nome prende proprio origine dalla sua particolare posizione (pesco significa rupe a picco).
Proseguendo direzione Vieste seguendo la strada litoranea Peschici – Vieste vi imbatterete in svariati centri turistici quali Punta di San Nicola, Baia di Manacore dove ci sono molti camping direttamente sul mare.

La strada litoranea vi porterà direttamente al centro principale del Gargano: Vieste.  Centro antico che alcuni identificano con  l’antica Apeneste erosa dai venti e dal mare. Da non perdere la spiaggia di Pizzomunno (punta del mondo) e sulla quale sorge il mitico e misterioso monolito alto 26 metri. Ancora da visitare il borgo medioevale, il castello, la basilica, la chiesa di San Francesco, la piazzetta.

Da Vieste si inizia a scendere verso sud imboccando la strada litoranea Vieste – Mattinata direzione Manfredonia. Su questa strada meravigliosa troverete lungo la costa una serie di grotte: la Grotta Rossa, l’Arco Maggiore, la Grotta del Serpente, la Grotta dei Pipistrelli fino ad arrivare a Pugnochiuso uno dei posti più belli del Gargano circondata da grotte e fondali stupendi. Proseguendo si incontra la famosa Baia delle Zagare, avamposto di meravigliosi scenari naturali fatti di rocce a strapiombo sul mare e di verde luccicante.

Pochi chilometri ancora di strada e giungerete a Mattinata. Nota fin dai tempi di Orazio questa città è luogo ideale per chi vuole conciliare natura e storia. Mattinata conserva ancora sul Monte Sacro e sul Monte Saraceno vestigia storiche.
Si giunge così a Mandredonia, fondata nel XIII secolo, considerata porto strategico con le sue chiese e il suo castello oggi sede del Museo Archeologico nazionale del Gargano, nel quale sono conservati alcuni esemplari di stele daune.

 

 

fonte www.gargano.it

 
 
 
 
 
 

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